Alcune volte nella vita succedono cose
strane, degli eventi così insoliti che ti fanno rimanere a pensare
per un bel po'.
Come quello che è successo oggi in
parlamento, davanti a tutti i signori che amministrano i nostri soldi
e i nostri sogni.
Oggi nel palazzo del potere, uno dei
tanti parlamentari durante uno dei soliti discorsi del presidente del
consiglio ha cominciato ad attirare l'attenzione su di se.
Un parlamentare, un vecchio con la
faccia appagata dal benessere che gli dona il suo conto in banca, ha
iniziato a fare dei versi.
Del tipo ug, ahhhh, ohhhh roba simile e
tutti sconcertati dal presidente della repubblica ai suoi colleghi
hanno cominciato ad additarlo.
Il parlamentare continua sotto
l'imbarazzo e la disapprovazione generale, un collega lo invita a
tacere e a mantenere il giusto decoro.
Ma lui niente, anzi si alza in piedi e
inizia a tossire con forza.
La faccia del parlamentare si riempe di
perline di sudore che brillano come piccoli diamanti sotto la luce
emanate dalle milioni di lampadine appese sul soffitto.
<<Se ha qualcosa da dire, lo
faccia pure>> interviene il presidente del consiglio con
l'espressione di chi ha sotto controllo ogni cosa.
<<Certo che ho qualcosa da dire,
si è qui per parlare giusto? Qui si discute, qui si pensa a cosa
decidere>>.
<<Allora dica>>.
Il parlamentare da un colpo di tosse,
chiude gli occhi e solo dopo qualche secondo gli riapre.
Nell'aula si respira un'aria pesante,
di quelle cariche di tensione che a tratti sfociano nel comico.
Il parlamentare prova a parlare,
qualcosa la dice, ma non è una frase ben assemblata ma solo un altro
grottesco verso.
Tutti i presenti nell'aula si scambiano
sorrisetti e battutine divertite, tutti pensano che la carriera del
loro collega è oramai finita dritta dentro il cesso.
Ma il parlamentare ha qualcosa in servo
per tutti, un miracolo che si portava nel taschino probabilmente già da
molto tempo prima.
Si mette le mani in faccia ed inizia a
tirare, tira così forte da conficcare le unghia nella pelle, alcuni
iniziano a mormorare dopo qualche istante cominciano ad urlare.
Tutta la pelle che copriva il cranio
del parlamentare è stesa come un panno al sole sulla lunga scrivania
che si trovava davanti a lui.
Assurdo ma dietro quella pelle non si
nascondevano né muscoli né ossa piatte, ma solo squame e pelle
lucida.
Un mostro in parlamento.
I guardiani che sorvegliavano le porte
del parlamento si strappano anche loro la pelle è diventano anche
loro dei mostri che bloccano il passaggio a chiunque voglia fuggire.
Il parlamentare o meglio il mostro che
per primo ha mostrato il suo volto scende le scale che portano al
pulpito dove parla il presidente del consiglio.
Mentre scende si strappa la pelle dalle
mani come fossero due guanti, facendo intravedere il suo unico
pollice azzurro.
Le urla volteggiano per la stanza,
alcuni illustrissimi politici si buttano per terra è cominciano a
piangere, altri invece cercano solo un modo per andarsene via.
Il mostro raggiunge il pulpito, il
presidente del consiglio lo guarda impietrito e gli lascia il posto.
Il mostro sale sul pulpito e per un
attimo guarda tutto il parlamento dal punto di potere.
Avvicina le sue labbra viola e
screpolate al microfono e con una voce stravagante e per nulla umana
comincia a parlare.
<<Vi prego di concedermi la
vostra attenzione voglio scambiare con voi solo qualche battuta>>
dice il mostro che già dopo la prima parola ha tutti gli occhi
puntati addosso.
<<Mi dispiace che mi guardate
così, in fin dei conto vi ho solo fatto vedere cosa ho sotto la
pelle, forse anche voi avete una faccia simile alla mia è solo che
non avete il coraggio di affondare le unghia.
Comunque non voglio essere noioso, ci
tenevo a dire solo un po' di cose.
La prima è che il mostro sono io e non
siete voi, perché voi siete semplicemente ciò che siete, dei
bellissimi esseri umani che nascono, si affannano e muoiono, che
vivono perché gli è capitato.
Poi ci tenevo a dirvi anche che tutto
finisce e credo che sia buona cosa accorgersi che avete già
cominciato.
Infine vi volevo dire che questa è una
protesta e le proteste le possono fare solo i mostri>>
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