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sabato 3 gennaio 2015

Essere ricchi e bastardi è un diritto di tutti



Ciao lettori, ultimamente tra la tazza del cesso e la tavola da pranzo mi è venuta in mente una domanda, COME FACCIO A DIVENTARE RICCO? bel dilemma.
Ho iniziato a pensarci su, a ragionare come un matto fino a distruggermi i neuroni e alla fine sono arrivato a conclusioni abbastanza folli, come del tipo: falsario, ricattatore, spacciatore, rapinatore, cacciatore di perle preziose in fondo al mare, attore holliwodiano ecc.
Ma alla fine c'è sempre un ostacolo una cosa che mi dice che questa strada non va bene, giuro è sempre così.
Allora mi è venuto in mente di chiedere al capo dello stato di prestarmi un milioncino, mondo cane, date un milioncino a tutti.
Ma a quanto pare nessuno va regalando milioni di euro alla gente e a me questa cosa fa girare le palle.
Cavolo mi girano pure adesso è possibile che sbarcare il lunario devo per forza essere un calciatore, un politico o un figlio di qualcuno.
Io non so se capita anche a voi ma è come se ci avessero messo in un cassetto così piccolo che a mala pena ci si riesce a muovere, così chiusi che l'unica cosa che ti alimenta sono il tuo stesso alito e le cazzate che spari.
Mi sale sempre una scimmia sullo stomaco, che si attacca e mi stritola da dentro, non so se avete presente la sensazione, ma alcune volte è proprio così.
Non ci hanno dato niente è questa la verità, nel senso io studio, lavoro e magari qualche soldo me lo danno pure ma alla fine sto sempre li fermo nello stesso punto.
Non si va mai avanti, si tira sempre indietro, c'è un muro così grande che non lo si scavalca mai.
Mai, mai, mai è questa la parola che ci hanno cicatrizzato sulla pelle, ma dai su è possibile che io vivo, mangio vado al cesso e faccio tutte le stronzate che fanno gli umani senza davvero mai prendere il volo.
Si il volo, quello si deve prendere, per quello è fatto l'uomo forse non geneticamente parlando, porco cane siamo fatti di carne ma siamo così astratti che ciò che condiziona la nostra vita sono sempre è comunque le cose che abbiamo dentro.
Io non ci sto, non ci sto per niente, il concetto è semplice ci stanno fregando, forse lo stato, forse la tecnologia o forse altro.
Siamo sotto l'oceano, io questo lo sento, lo avverto e come se fossi sotto il mare da una vita ad affogare, con i polmoni pieni d'acqua e con quella assurda sensazione che solo la mancanza di ossigeno ci sa dare.
Eppure andiamo ancora a fare la spesa, ci mettiamo ancora sui libri a studiare e ci sia alza al mattino per andare a lavoro.
Si fa questo solo questo, solo quello che ci hanno detto, senza mai darci la possibilità di prendere la nostra parte astratta e buttarla fuori, così da poterla modellare e far diventare concreta.
Lettori, io non lo so come la pensate voi, ma a mio avviso la vita scappa come un'occhiata dal finestrino, quindi forse è arrivato il momento di urlare.
Perchè urlare? Perchè per il momento al soluzione non la so, diventare ricchi, diventare felici, diventare quello che si vuole essere per il momento sono cose che qualcuno ci ha preso e le tiene custodite tutte per se.

Quindi urliamo che magari almeno qualcuno ci sente.

1 commento:

  1. Grandi! trovati per caso e sinceramente sono stupito. Non mi aspettavo di trovare un roba così originale e vera su un piccolo blog. continuate così, SPACCATE TUTTO

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