prima pubblicità

giovedì 18 febbraio 2016

Epifania

Come quella volta appena
che mi dimentico del buio
e so ballare balli moderni
nell'orlo sottile del baratro
e so diventare elastico e giovanissimo
con i miei anni che sanno di un bellissimo viaggio
il mio corpo magro
che di colpo è cervo
brilla e salta tra i fuochi
ci sono mani aperte
tese a congiungere i nostri vuoti
che poi io li riempio coi tuoi occhi
ogni tanto con il tuo nome
mi capitano di queste notti...

per il resto sono calpestato
quando mi sveglio
sono inattuato 
un po' di peso
tutto il peso
nel mio sterno piegato
porto il crocifisso
che mio padre mi ha insegnato
nella via piena con gli uomini a lato
poche spine sanguinano nelle stelle
dei pugni al fiato
mirano alcuni, urtano tutti

al mio cranio insanguinato

Nessun commento:

Posta un commento