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venerdì 26 febbraio 2016

Am.2

Che poi entri nella mia mente
e dici dobbiamo reggere tutti i teatri
dove io in nove atti
spiego i motivi per cui non mi ami
e nessuno potrà darti più torto
mentre gli alberi a settembre si spogliano
io spoglio spoglio il tuo corpo
e so solo trovarci il mio respiro corto
ansimante il cuore è un ventricolo d'oro
io sono per poco ancora non il morto
dato che ero nel tuo di corpo
anche se per poco
e avevo lasciato il mio;

il mio,
lasciato
a piedi del letto
a i piedi dell'oceano
un po' in disuso, ingombrante
ai lati della stanza
che se qualcuno passasse
lo scalcerebbe via

senza farsi troppe domande  

giovedì 18 febbraio 2016

Epifania

Come quella volta appena
che mi dimentico del buio
e so ballare balli moderni
nell'orlo sottile del baratro
e so diventare elastico e giovanissimo
con i miei anni che sanno di un bellissimo viaggio
il mio corpo magro
che di colpo è cervo
brilla e salta tra i fuochi
ci sono mani aperte
tese a congiungere i nostri vuoti
che poi io li riempio coi tuoi occhi
ogni tanto con il tuo nome
mi capitano di queste notti...

per il resto sono calpestato
quando mi sveglio
sono inattuato 
un po' di peso
tutto il peso
nel mio sterno piegato
porto il crocifisso
che mio padre mi ha insegnato
nella via piena con gli uomini a lato
poche spine sanguinano nelle stelle
dei pugni al fiato
mirano alcuni, urtano tutti

al mio cranio insanguinato